L’offerta culturale per la mostra è organizzata dalla cooperativa Kinzica, che propone alcune iniziative dedicate alle scuole

Per maggiori informazioni:

Kinzica Società Cooperativa
Telefono (+39) 377 1672424
Mail info@kinzicacoop.it
CENTRO PRENOTAZIONE UFFICIALE Tel. 050 2204650


Laboratori Didattici

La cooperativa Kinzica propone un percorso della durata di un’ora e trenta circa che comprende una visita guidata interattiva alle opere esposte e un’attività pratica che servirà ai piccoli partecipanti a consolidare i concetti sottolineati durante la visita.
L’operatore, dopo una breve introduzione sull’esposizione in corso e sull’artista, procederà ad una analisi interattiva delle opere, fase in cui i partecipanti verranno stimolati attraverso un approccio emozionale, a mettere in atto lo spirito di osservazione, di riflessione e di memoria visiva. Successivamente il gruppo verrà accompagnato in locali appositamente adibiti a laboratorio didattico, per approfondire uno dei temi suggeriti dalla mostra attraverso un’esperienza creativa.

Infanzia

“Lavoriamo con Giacometti: Forme di me”

Lo scultore Alberto Giacometti famoso per le sue figure sottili e allungate ha attraversato una fase di sperimentazione con forme geometriche e stilizzate. I partecipanti al laboratorio si troveranno alle prese con la realizzazione di un ritratto tridimensionale utilizzando carta, cartoncini colorati, forbici su un supporto predefinito seguendo la purezza e la semplicità tipiche dello stile dell’artista svizzero. Soggetti isolati nello spazio che raccontano come immaginiamo noi stessi e non come ci vediamo.

Primaria I° ciclo

"Lavoriamo con Mirò: Nel giardino dei sogni"

La classe lavorerà divisa in gruppi. I bambini, come grandi sognatori riscostruiranno un mondo di forme fluttuanti secondo l’esempio di Joan Mirò, uno degli artisti più interessanti del Surrealismo per la sua capacità di staccarsi dalla figura reale lasciandosi guidare dal suo mondo emotivo fatto di colori.

Primaria II° ciclo

"Lavoriamo con Magritte: Un mondo alla rovescia"

Per René Magritte il mondo è un enigma. “Tous ce que nous voyons cache quelque chose d’autre”. E’ l’artista che più ci introduce nei segreti della percezione e per fare questo crea immagini assurde. Dentro le scarpe ci sono solo i piedi o si nasconde qualcos’altro di impossibile? Le nostre calzature nell’insieme delle loro tipologie saranno il punto di partenza per comprendere il modo di operare di Magritte.

Secondaria I° grado

"Lavoriamo con Alexander Calder: Lo spaghetto equilibrista"

Artista e costruttore di giocattoli, Alexander Calder ha iniziato a costruire le sue opere utilizzando materiali di recupero: sculture che coniugano ironia e movimento. Seguendo l’ispirazione di Alexander Calder i partecipanti ai laboratori creeranno sculture mobili utilizzando varie forme di pasta secca. Il problema sarà trovare il punto di equilibrio! Alla fine con lo smartphone potranno farsi un selfie con l’opera realizzata immortalando l’esperienza creativa.

Condizioni generali

In caso di arrivo con un ritardo di 45 minuti l’attività didattica verrà svolta calibrando il tempo disponibile a totale discrezione dell’operatore. Nel caso si intenda annullare la prenotazione, si prega gentilmente di contattare il centro prenotazione almeno una settimana prima della data prevista.


Scuole Superiori

Per le scuole superiori i laboratori sono finalizzati a far interagire lo studente con alcuni degli aspetti di cui si compone il mondo multiforme del surrealismo. I partecipanti saranno guidati a conoscere le strutture compositive del linguaggio visivo, a entrare nella mentalità surrealista imparando a pensare senza vincoli mentali, ad avvicinarsi alla poetica e alla tecnica di un grande rappresentante del surrealismo.

I percorsi

GUIDE PER UN’ORA. DENTRO LE OPERE DEI SURREALISTI

Imparare a leggere un’opera d’arte

L’avvicinamento al mondo dell’arte avviene costruendo un dialogo diretto tra lo studente e l’opera.
I ragazzi affiancati da una guida impareranno come si legge un’opera e, diventando successivamente loro stessi critici e guide, riusciranno a dare nuova forma alle opere esposte.
La classe verrà suddivisa in piccoli gruppi, ognuno dei quali concentrerà la propria attenzione su un’opera, organizzando un lavoro di ricerca e di analisi delle strutture compositive del linguaggio visuale. Alla fine i ragazzi stessi, ribaltando i ruoli, da fruitori diverranno guide e trasmetteranno le informazioni acquisite agli altri compagni.
L’intento è quello di abituare i ragazzi a vedere e valutare meno empiricamente un'opera d'arte, di educarli a una visione non passiva dell’esperienza artistica e di insegnare loro a saper vedere dentro un’opera d’arte un mondo vivo e comprensibile a tutti, punto di partenza per riflessioni, collegamenti con il quotidiano e discussioni.

QUESTO NON È UN SOGNO

Avvicinarsi al “mistero” attraverso Magritte

René Magritte racconta la crisi del linguaggio artistico a partire dagli anni successivi alla prima guerra mondiale, utilizzando forme desunte dalla quotidianità che rende spiazzanti nonostante la loro banalità. I suoi dipinti dimostrano che la pittura non è lo specchio passivo della realtà ed obbligano l’osservatore a riflettere sullo status dell’immagine. L’intento profondo dell’artista belga è di arrivare a descrivere “i miei pensieri del mistero”. Infatti Magritte costruisce composizioni contrastanti in cui segno e parola non hanno più connessione o in cui gli oggetti rappresentati vengono associati al di là della loro funzione effettiva.
Gli studenti saranno quindi coinvolti nella strutturazione di una composizione che si ispiri all’universo di Magritte servendosi di mezzi tecnologici, lo smartphone, e manuali, il collage e il disegno. Scopo del laboratorio è quello di avvicinarsi ad un mondo artistico e storico lontano, e non immediatamente comprensibile, per poi essere in grado di assimilarlo e reinterpretarlo in chiave attuale. Il laboratorio inoltre offre la possibilità di trovare nello smartphone un supporto per la ricerca e uno strumento con il quale esprimersi artisticamente.

CADAVERI SQUISITI E VECCHIE CORNICI

Esercizi di automatismo surrealista

Il cadavere squisito berrà il vino nuovo.
André Breton nel Manifesto del 1924 definisce il surrealismo come un “automatismo psichico col quale esprimere sia verbalmente sia per iscritto sia in qualsiasi altro modo, il funzionamento reale del pensiero”.
L’automatismo, o meglio le tecniche di automatismo, risvegliano, suscitano e rianimano significati che abbiamo represso e nascosto, l’inconscio tanto prezioso ai surrealisti. Questo accade perché si manifesta un assottigliamento estremo del controllo razionale che permette di dare vita a soluzioni scritte e grafiche fuori da ogni schema logico.
Gli studenti, quindi, sperimenteranno varie tecniche di automatismo utilizzate dai surrealisti per avvicinarsi alla comprensione del loro modo di ragionare sulla realtà e per sperimentare la libertà di pensiero ed espressione, cardine della ricerca surrealista.
Responsabile progetto: dott.ssa Francesca Pagliai

Tariffe

Tariffa studente: Euro 9,00
Ingresso + introduzione mostra + laboratorio, insegnanti gratuito
Durata complessiva (visita guidata e attività laboratoriale): 1 ora 30 minuti


Famiglie

“Ready Made impertinente”

In arte i Ready-Made sono oggetti di uso comune che l’artista trasforma in opera d’arte inserendoli in un contesto completamente diverso. Scopriamo cosa si nasconde dietro gli oggetti della vita quotidiana cose che solo la fantasia permette di far uscire. Le affinità visive consentono di creare corrispondenze e nuovi significati estetici modificando la funzione di questi oggetti. Divertiamoci a trasformare e dare una nuova veste a quello che ci circonda.

Tariffe

Almeno 1 adulto deve accompagnare il bambino
Visita guidata + laboratorio: € 9.00 a bambino - € 12.00 adulto


Per maggiori informazioni:

Kinzica Società Cooperativa
Telefono (+39) 377 1672424
Mail info@kinzicacoop.it
CENTRO PRENOTAZIONE UFFICIALE Tel. 050 2204650